La Dama del Lago… l’ho uccisa

La Dama del Lago…l’ho uccisa, in verità non è proprio morta, diciamo che è in fase di profondo cambiamento,  la chiamerei metamorfosi.  Nel corso della mia ricerca artistica e personale ho trovato tante parti di me, La Dama del Lago è il mio passato, le mie origini. Ora posso proseguire il mio cammino col mio nome: Lorella Gallina. Ogni donna che sono stata nel corso della mia vita è dentro di me come una matrioska. Grazie ad ognuna di esse oggi sono la donna che sono.

Pezzi di cuore e parti del mio volto in un tutto che mi rappresenta. Fili, corde e terra, sempre un pò frantumata…

Connessioni cardiache

 

Autoritratto archetipo

 

Fili

I fili sono le relazioni che ci toccano l’anima e che ci legano l’un l’altro, alcune  per il tempo di uno sguardo, altre per una stagione ed altre ancora per tutta la vita.

Anime gemelle

Fili
dimensioni legate
di lunghezze varie
ed eventuali spessori
Riciclanti cuori solitari
e muti
Legami sparsi
di tempi a venire
e andati
Cercati
Trovati
Dell’anima affini
come figli
Anime
gemelle e simili
predestinate a scegliersi
Progetto divino
del compimento d’origine
Sguardo d’infinito
eterno ritrovo
e pace

 Lorella Gallina   dal libro di poesie La Dama del Lago

Corde

Corde di pianoforte che si insinuano nella tela, corde silenziose e urlanti,  musica che fa parte di me, della mia pelle.

La Dama del Lago

Ancora mi aggiro inquieta in cerca di me

perduta per sempre

La Dama del Lago

 Riscopro le mie radici

in quel piccolo lago

che tanto mi fu caro

nei giorni della freschezza

Lorella Gallina dal libro di poesie La Dama del lago

 

E non mi pento!

E no, non mi pento di ogni singolo gesto e respiro lanciato al mondo.

Sono forgiata da dolori e gioie incastonate a fuoco sulla mia pelle.

Invecchio ma brillo di amore dato e ricevuto.

E sono qui a mostrare i miei scatti d’arte

Autoritratti

Fino alla fine dei miei giorni

Sorridendo

Lorella

Premio Vieste arte 2017

Premio Vieste arte 2017

  VIESTE ARTE ECCELLENZE IN MOSTRA III EDIZIONE

8 Luglio / 2 settembre 2017

Palazzo Bellusci – Vieste

Sono felice di condividere con voi il commento sulle mie opere scritto dal Critico e Storico dell’arte Stefania Maggiulli Alfieri che saranno esposte ad Arte Vieste 2017

Il gioco eterno della ricerca e della scoperta, Lorella lo interpreta personalizzandolo, inventandolo e creando inediti di grande fascino creativo, i colori che sposano la forma, opere materiche che si armonizzano grazie alle scelte tonali meditate, i richiami alla natura costituiscono il significante interno e insieme la guida alla comprensione della sperimentazione dei materiali, C’è grande eleganza compositiva e profondità spaziale, una leggerezza caratterizzante che si ritrova anche nelle ceramiche, dove ritroviamo l’interesse per la tecnica, l’amore per il colore e una vivacità creativa che cattura lo sguardo e l’interesse.

    Stefania Maggiulli Alfieri

27 giugno 2017